Con l’avvicinarsi del Natale, i palinsesti televisivi cominciano inevitabilmente a riempirsi di film a tema. Mamma, ho perso l’aereo, Una poltrona per due, La vita è meravigliosa, Il Grinch… sono solo alcuni dei classici che ogni anno allietano il periodo delle feste. Ma se foste stanchi dei soliti titoli e voleste guardare qualcosa di diverso?
Tempo fa avevo espresso il mio disappunto nei confronti dei due film di Percy Jackson e gli dèi dell’Olimpo, colpevoli di essere, a mio parere, non solo dei pessimi adattamenti dell’omonima saga letteraria fantasy creata da Rick Riordan, ma anche delle pellicole mediocri di per sé. Avevo perciò grandi aspettative per la nuova versione della storia, una serie prodotta da Disney+ che prometteva di trasporre più fedelmente le avventure del giovane Percy e soci. L’attesa alla fine ha ripagato? Be’, diciamo sì e no.
Un altro Capodanno è arrivato! Avete fatto il punto della situazione? Avete elencato i propositi per l’anno nuovo? Vi siete ricordati di indossare le mutande rosse? Se la risposta a tutte queste domande è sì, allora mi congratulo con voi.
Con l’uscita di Aquaman e il Regno Perduto, lo scorso dicembre si è concluso ufficialmente il cosiddetto DC Extended Universe (o DCEU), l’universo cinematografico condiviso dedicato ai supereroi DC Comics (Batman, Superman, Wonder Woman…). Iniziato nel 2013 con L’uomo d’acciaio, nell’arco di dieci anni il franchise ha prodotto ben 15 (+1) film e una serie tv, purtroppo accolti in maniera piuttosto discontinua da critica e pubblico. Proprio questa incapacità di mantenere una qualità medio-alta costante (a differenza del rivale MCU) è stata una delle cause che hanno portato alla fine prematura della saga, nonché all’imminente creazione di un nuovo universo ad opera di James Gunn. Ma è davvero tutto da buttare?
Questo mese arriverà nelle sale Deadpool & Wolverine, terzo film dedicato al mutante chiacchierone della Marvel. Una pellicola molto attesa non solo per via dell’amato protagonista, ma perché, dopo gli accenni in Doctor Strange nel Multiverso della Follia e The Marvels, segnerà il primo vero punto d’incontro tra l’universo cinematografico degli X-Men e l’MCU. Alla luce di ciò, direi che è giunto il momento di stilare un’altra classifica, su modello di quella dei film di Star Wars, ma stavolta dedicata alla saga dei mutanti.
C’è una strana ironia nel fatto che il primo film dedicato a uno dei supereroi più veloci del mondo dei fumetti ci abbia messo così tanto tempo ad approdare nelle sale. Annunciato inizialmente nel 2014, The Flash ha impiegato ben 9 anni a vedere la luce del sole, causa riscritture del copione, continui cambi di regista (almeno 6 o 7 se non vado errato), Covid, nuova gestione del DCEU e, ultimo ma non meno importante, la scia di distruzione lasciata dal protagonista Ezra Miller nel corso del 2022. Tanto per fare un confronto, nello stesso arco di tempo l’omonima serie tv della CW con Grant Gustin ha avuto modo di iniziare e concludersi.
Nel 2022 si teneva la 40esima edizione del Torino Film Festival, la prima totalmente in presenza dall’inizio della pandemia. Un appuntamento imprescindibile per qualsiasi cinefilo della zona (e non solo), che anche quell’anno ha saputo dare lustro al capoluogo piemontese, tra anteprime di grande interesse, eventi di richiamo e ospiti illustri (Malcolm McDowell, Paolo Sorrentino, Paola Cortellesi e molti altri).
MORTAAAAAAL KOOOOMBAAAAAAT!! Non c’è persona al mondo che non si esalti quando sente le note di “Techno Syndrome”. E non bisogna essere per forza fan di Mortal Kombat per apprezzare il suo tema musicale. Questo vi dà un’idea di quanto il celebre picchiaduro creato dalla Midway Games negli anni ’90 sia radicato nell’immaginario collettivo.
Penso che siamo tutti d’accordo nel sostenere che Avatar – La leggenda di Aang è un vero gioiellino. Andata in onda su Nickelodeon dal 2005 al 2008, la serie animata creata da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko ha conquistato fin da subito il cuore degli appassionati, grazie a una storia avvincente, a rispettosi omaggi alla cultura asiatica e a un’ironia semplicemente irresistibile. Nemmeno il fallimentare adattamento cinematografico di M. Night Shyamalan è riuscito ad intaccare la sua fama. Non tutti sanno però che l’opera ha avuto un seguito nel 2012, intitolato La leggenda di Korra.