Con l’avvicinarsi del Natale, i palinsesti televisivi cominciano inevitabilmente a riempirsi di film a tema. Mamma, ho perso l’aereo, Una poltrona per due, La vita è meravigliosa, Il Grinch… sono solo alcuni dei classici che ogni anno allietano il periodo delle feste. Ma se foste stanchi dei soliti titoli e voleste guardare qualcosa di diverso?
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Un altro Capodanno è arrivato! Avete fatto il punto della situazione? Avete elencato i propositi per l’anno nuovo? Vi siete ricordati di indossare le mutande rosse? Se la risposta a tutte queste domande è sì, allora mi congratulo con voi.
Questo mese arriverà nelle sale Deadpool & Wolverine, terzo film dedicato al mutante chiacchierone della Marvel. Una pellicola molto attesa non solo per via dell’amato protagonista, ma perché, dopo gli accenni in Doctor Strange nel Multiverso della Follia e The Marvels, segnerà il primo vero punto d’incontro tra l’universo cinematografico degli X-Men e l’MCU. Alla luce di ciò, direi che è giunto il momento di stilare un’altra classifica, su modello di quella dei film di Star Wars, ma stavolta dedicata alla saga dei mutanti.
Tempo fa scrissi un articolo in cui elencavo alcuni film che, a parer mio, avrebbero bisogno di una director’s cut. Com’è noto, infatti, non sempre la versione di un lungometraggio che vediamo in sala corrisponde a quella pensata dal regista. Che sia per la stupidità dei produttori o per fattori esterni, spesso capita che un’opera venga mutilata e rimaneggiata in fase di montaggio, con esiti discutibili.
Forse vi sembrerà incredibile, ma c’è stato un periodo in cui, se ammettevi di apprezzare un film di Michael Bay, la gente non si faceva il segno della croce a mo’ di scongiuro. Potevi arrivare lì, dire che ti era piaciuto Armageddon e nessuno ti avrebbe insultato o costretto a una “cura Ludovico” dell’opera omnia di Ingmar Bergman. Poi è arrivato Internet e in breve tempo “Mr. Explosion” è diventato una barzelletta vivente.
Chi scrive è un superfan di Star Wars. Forse non uno di quelli che hanno letto ogni libro dell’universo espanso o giocato a tutti i videogame della Lucasarts, ma di sicuro appartengo a quella fascia che va matta per i film e per qualunque altra iterazione audiovisiva disponibile (special natalizi a parte). E credetemi se vi dico che sono in buona compagnia.
Io ho un problema con la Disney. O meglio, con i suoi film in live action. Sia chiaro che non mi riferisco alle pellicole del Marvel Cinematic Universe né a quelle di Star Wars. Il mio disappunto va agli infiniti remake (e pseudo-sequel) in carne e ossa dei classici della casa di Topolino. Dico davvero, non ne capisco il senso.
So cosa avete pensato leggendo il titolo di questo articolo. Qualcosa del tipo: “Supereroi? Ancora?”. In effetti di questi tempi non si parla d’altro. Di cinecomic ne escono a bizzeffe ogni anno, ottenendo sempre incassi stratosferici e dominando le discussioni in rete. Escono dalle fottute pareti, verrebbe da dire, usando una citazione di billpaxtoniana memoria. Perciò è normale se ritenete che se ne sia detto a sufficienza.
Quella delle edizioni estese (o director’s cut) è una questione molto controversa. Come forse molti di voi sapranno, infatti, non è raro che un film uscito in sala in una determinata versione venga poi riproposto in home video con un montaggio diverso, con scene in più o addirittura sequenze alternative. Una pratica attiva già da decenni, ma che ultimamente è sempre più diffusa.